Dottoressa Rosa Giovanna Pinizzotto

  Biologa nutrizionista

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Alimentazione emotiva

Posted on February 19, 2017 at 1:00 PM
Si mangia per gusto, per condivisione, si mangia per rispetto della convivialità, per condividere una lieta notizia o comunicare un evento non felice. Il cibo è il contenitore delle nostre emozioni ed è per questo motivo che spesso diventa anche il riflesso del rapporto con noi stessi. Siamo tristi e afflitti per qualcosa che ci logora? Alimentarsi in modo compulsivo e nervoso, senza riuscire a opporci al richiamo della credenza, diventa un modo per sfogare la propria angoscia e sentirsi apparentemente più compresi. Il senso di pienezza e di sazietà che il gusto di mangiare è in grado di infonderci spesso sembra non avere termini di paragone. Il nostro senso del vuoto trova la sua completezza in quell'alimento che fino ad ora non avevamo assunto. I comportamenti compulsivi legati ad uno stile alimentare sbagliato riflettono la nostra insicurezza, il nostro bisogno di essere appagati da qualcosa, la nostra inquietudine. Ingurgitare un pacco di patatine in pochi minuti o svuotare una confezione di biscotti al giorno sono segnali da non sottovalutare. Non si tratta semplicemente di incapacità di controllare il proprio istinto e non possiamo dare la colpa alla nostra natura biologica. Dovremmo imparare a vedere il gesto di alimentarsi come un bisogno fisiologico e come una necessità non puramente affettiva. Cedere al richiamo della credenza una volta significa crearsi una scusa per una seconda o terza volta. Dovremmo imparare ad ascoltarci di più e a riconoscere che le abbuffate generano soltanto ulteriori sensi di colpa. Ascoltarsi è un atto molto complesso e richiede amore verso se stessi. Imparare a mangiare bene e perseguire sane abitudini alimentari è un gesto che riflette un profondo rispetto per il proprio corpo e la propria salute. C'è solo un modo per iniziare ad amarsi ed è cominciare da subito.

Categories: Alimentazione e psiche

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